ASPETTI FINANZIARI E FISCALI

 DI UN'IMPRESA TELEVISIVA

SINOSSI

Il saggio vuole rappresentare, in maniera sintetica ed organica, gli aspetti della gestione amministrativa e tributaria dell’impresa televisiva che tipicamente interessano la fase di pianificazione dell’attività economica.

Le cognizioni per l’applicabilità delle agevolazioni previste dal legislatore tributario, gli oneri derivanti dall’impiego di personale nelle diverse forme contrattuali, i vincoli posti per la valutazione degli elementi del patrimonio ai fini della formulazione delle variabili fiscali consentono la programmazione di qualsiasi attività economica.

Sono trattati in questa sede i principali istituti tributari, generalmente riferibili ad ogni contesto produttivo, e le implicazioni derivanti dal loro impiego nel settore specifico.

Nella prima sezione sono evidenziati i caratteri dell’impresa ad esame; nella seconda viene svolta una rapida disamina dei sistemi di rilevazione contabile, presupposto necessario per la successiva individuazione dei criteri di imposizione fiscale.

Nella terza partizione sono poste all’attenzione le più significative agevolazioni di natura tributaria accordate alle imprese del settore. Alcune brevi considerazioni sono svolte a proposito del diritto d’autore e agli aspetti amministrativi e fiscali ad esso connessi (SIAE, convenzioni internazionali per le “doppie imposizioni”) nella quarta, quinta e sesta sezione.

La settima fornisce gli elementi per il più complesso processo di valutazione delle opere e dei beni strumentali alla produzione del servizio. L’ottava sezione, da ultimo, sintetizza i più significativi aspetti operativi della gestione tributaria e contributiva delle risorse umane.     

1.NOTE INTRODUTTIVE

L’impresa televisiva non sfugge alla caratterizzazione di un qualsiasi altro ente economico il cui essenziale fine perseguito è il conseguimento di creazione di valore aggiunto (ricchezza).

Le funzioni cardine sono quindi anche qui ravvisabili nell’acquisizione dei fattori produttivi dall’esterno, la loro lavorazione e successiva distribuzione e vendita. Il prodotto della impresa televisiva è il palinsesto, cioè “l’insieme dei programmi audiovisivi organizzati entro una griglia temporale, in grado di essere ricevuti dagli spettatori. . .” (Demattè, Perretti – L’IMPRESA TELEVISIVA). L’organizzazione della programmazione attinge alle diverse tipologie di informazione ed intrattenimento attraverso la produzione ed acquisizione e successiva composizione in sequenza  in base alle previsioni di gradimento del pubblico.

La gestione dell’impresa televisiva, dunque,  presenta alcune peculiarità in relazione alla specifica  natura del prodotto che presenta i caratteri tipici del bene immateriale. La valutazione del medesimo e le sue modalità di collocazione nei documenti riepilogativi che sintetizzano i fatti amministrativi importano l’applicazione di principi contabili caratteristici.

Per contro, la tassazione – fatta eccezione per alcune applicazioni tributarie del tutto speciali – risulta essere mutuata dal generale apparato normativo che, proprio per il suo carattere di generalità, è riconducibile a tutti i fenomeni produttivi intesi nella accezione più ampia del termine. In sostanza, in questa sede, tratteremo la metodologia attraverso cui è possibile applicare  il complesso sistema tributario-legislativo alla esperienza imprenditoriale della produzione in particolare.

Mentre nella gran parte degli altri settori produttivi è possibile procedere all’elaborazione di schemi amministrativi sezionali onde ottenere risultati parziali riferiti a ciascun ciclo o bene (vedi anche l’impresa cinematografica), qui l’intera attività – compresa, quindi, anche la produzione di opere in senso stretto – deve essere trasfusa nella gestione globalmente intesa, non essendo riferibili le principali tipologie di introiti a specifici settori operativi. La ripartizione tra produzione interna ed acquisto ubbidisce a vincoli di politica aziendale non ultimo quello posto dalla necessità di disporre di prodotti in esclusiva atti a caratterizzare meglio il “taglio” offerto dalla emittente.

 

Pur non essendo possibile operare quantificazioni parziali in merito al risultato di ciascun programma, la contabilizzazione dei fatti amministrativi viene articolata in modo che ogni progetto e produzione possa evidenziare, nel proprio circoscritto ambito gestionale, il “peso” economico “sezionale” così da fornire alla amministrazione i dati riferiti a ciascuna sezione di attività.

Tale impostazione è giustificata dalla stessa natura dell’attività svolta: il simultaneo svolgimento di diversi progetti non consentirebbe un incisivo controllo sulle iniziative intraprese se ogni manifestazione economica affluisse indistintamente nel conto economico generale la cui sintesi, come vedremo, rappresenta il presupposto per l’elaborazione degli adempimenti tributari.

L’azienda televisiva – in quanto impresa – si avvale del complesso di beni e persone utilmente organizzati dalla direzione e, pertanto farà riferimento alle specifiche discipline che interessano i rispettivi rapporti: verranno quindi analizzati gli aspetti fiscali del contratto di lavoro nelle sue diverse forme (autonomo e subordinato) ed il trattamento amministrativo/tributario dei cespiti economicamente impiegati nella produzione.

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